Un altro successo per il nostro Studio
Un altro successo per il nostro Studio: con la recente ordinanza n. 15769/2026 pubblicata il 22/05/2026 la Corte di Cassazione ha confermato l’orientamento interpretativo di legittimità secondo cui la prova dell’esistenza di un’obbligazione restitutoria derivante da un contratto di mutuo può essere offerta non necessariamente attraverso la produzione del documento contrattuale, ma anche mediante elementi presuntivi, tra i quali l’indicazione della causale dei bonifici e la mancata allegazione da parte del convenuto, nelle risposte stragiudiziali alle richieste di pagamento, di un titolo che lo legittimi a trattenere la somma ricevuta (cfr.: Cass. n. 8829/2023; Cass. n. 27372/2021; in senso analogo, si veda anche: Cass. n. 20052/2024).
L’imprenditore veneto, assistito dagli avvocati Luisa Ippolita Ghedini ed Elena Dalla Costa Ghedini, ha visto confermare dalla Corte di Cassazione la sentenza della Corte d’Appello di Venezia che aveva condannato le figlie alla restituzione delle ingenti somme di denaro versate a titolo di prestito.
